Ambasciata d’Italia a Beijing
2026-02-02  |  

A conclusione delle celebrazioni per il 55° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, l'Ambasciata d'Italia a Beijing e l'Istituto Italiano di Cultura di Beijing hanno organizzato la prima grande mostra mai realizzata in Asia dedicata all'architettura di Andrea Palladio.

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La mostra introdurrà per la prima volta al pubblico cinese l'opera architettonica di Palladio in una prospettiva italiana attraverso un rigoroso progetto scientifico guidato da alcune tra le più autorevoli istituzioni culturali e accademiche italiane: il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio / Palladio Museum di Vicenza e l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani con la collaborazione del Politecnico di Torino. In occasione di questo importante progetto, è stato finalizzato anche un primo accordo di cooperazione con l'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI).

Le opere delle collezioni del Museo Nazionale della Cina arricchiscono il percorso espositivo, rivelando significative affinità tra il pensiero architettonico orientale e occidentale. In questo dialogo simbolico, lo Yingzao Fashi (Norme per le costruzioni) è idealmente accostato al celebre trattato di Palladio I quattro libri dell'architettura, pubblicato a Venezia nel 1570. In via del tutto eccezionale, la mostra presenta la copia dei Quattro Libri portata in Cina da Matteo Ricci all'inizio del Seicento e da allora conservata a Beijing presso la Biblioteca Nazionale.

Ai materiali storici si affianca un importante progetto fotografico della celebre artista americana Lois Conner, che ha documentato le architetture palladiane nel Veneto attraverso due campagne fotografiche realizzate nel 2024 e nel 2025. Il percorso include inoltre tre video-interviste ad autorevoli architetti contemporanei cinesi, prodotte dal Politecnico di Torino in collaborazione con Tsinghua University, come anticipazione del progetto espositivo contemporaneo Chinese Voices on Palladio, che sarà presentato integralmente come seconda mostra dedicata a Palladio nel corso del 2026.

Geometria, armonia e vita. L'architettura di Andrea Palladio dall'Antico al Classico nasce con l'ambizione di "tradurre in cinese" la storia di uno scalpellino divenuto architetto universale, mettendo in dialogo la sua eredità con l'architettura cinese, storicamente concepita come espressione collettiva e come continuità di forme e materiali. In un Paese in cui l'architettura è diventata negli ultimi decenni uno dei principali motori di trasformazione urbana, la mostra porta in Piazza Tiananmen colui che è considerato il "re dell'architettura degli ultimi cinque secoli".