
Il 18 maggio è stata ufficialmente lanciata la versione 2.0 della politica di rimborso fiscale alla partenza in Cina; in futuro per i viaggiatori stranieri sarà più semplice ottenere il rimborso sugli acquisti effettuati nel Paese.
Innanzitutto, le procedure di rimborso saranno semplificate. A partire dal 1º luglio 2026, le richieste di rimborso per importi inferiori a 10.000 yuan saranno sottoposte a controlli a campione; solo i viaggiatori selezionati dovranno sottoporre i beni a verifica doganale. Inoltre, in caso di smarrimento dei moduli cartacei o delle fatture, non sarà più necessario presentarli: dal 1º luglio le dogane e gli enti di servizio non richiederanno più documenti cartacei obbligatori.
In secondo luogo, il processo diventerà più agevole. La nuova politica promuoverà il riconoscimento reciproco a livello nazionale del sistema "acquista e rimborsa subito": ad esempio, un turista straniero che ha usufruito del rimborso immediato in Hebei potrà completare le procedure di uscita a Shanghai, in Sichuan o in altre località. Il periodo entro cui lasciare il Paese dopo il rimborso immediato sarà inoltre esteso e unificato a 28 giorni.
Per offrire ai visitatori stranieri una maggiore scelta di negozi, la nuova politica sostiene la copertura quasi totale dei punti vendita tax free nelle principali aree commerciali, attrazioni turistiche, mercati e punti di frontiera. Inoltre, per i partecipanti stranieri a grandi fiere come la China International Import Expo, la Canton Fair e la China International Consumer Products Expo, saranno istituiti appositi servizi di rimborso fiscale direttamente nei quartieri fieristici.
Fonte: CCTV News